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    12/1/2007

    1° Dicembre “Giornata Mondiale per la Lotta contro l’Aids”

    1° Dicembre “Giornata Mondiale per la Lotta contro l’Aids”

      Link Ministero della Salute

     

    11/25/2007

    "25 Novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne"

    Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, conosciuta anche come Giornata del nastrino bianco, una data scelta dall'Onu in ricordo delle tre sorelle dominicane che in quel giorno del 1960 furono picchiate, stuprate e uccise.
    Milioni di donne nel mondo sono vittime di violenze domestiche, schiavizzate in matrimoni forzati, comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, violentate come trofei di guerra, molestate sul luogo di lavoro, mutilate nell'intimità da pratiche obsolete. Donne umiliate, maltrattate, lese nell'autostima o ancora ostacolate nel raggiungimento dell'indipendenza economica, per poter decidere liberamente e autonomamente della propria vita. E sempre più spesso a infliggere la violenza sono padri, mariti, compagni, amici o conoscenti.
    La violenza contro le donne è un problema universale che non conosce confini culturali e nega alle vittime pari opportunità e pari diritti. Una profonda violazione dei diritti umani, ad oggi probabilmente la più diffusa, non riconducibile cioè a fattori sociali, economici, razziali, religiosi.
     

       

    9/8/2007

    Addio "Maestro"

    Addio “Big Luciano”

        

     

    “Penso che una vita per la musica

    sia una vita spesa bene

    ed è a questo che mi sono dedicato”

    - Luciano Pavarotti -

     

     

    2/21/2007

    "M'illumino di Meno" & "Vivere con Lentezza"

    Anche se sono già passate,

    volevo segnalare due iniziative di questi ultimi giorni…

      

    16 Febbraio 2007

    M’ILLUMINO DI MENO

    Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

        

    Per il terzo anno consecutivo Caterpillar lancia per il 16 febbraio 2007

    M’illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico,

    quest’anno diventata internazionale.

    L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi

    elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.

    Quest’anno l’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente

    e dal Ministero delle Politiche Agricole.

    IL DECALOGO DI CATERPILLAR 

     

     

    19 Febbraio 2007

    Giornata della Lentezza

     

    La giornata è dedicata a quanti hanno la prepotente sensazione

    che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio;

    un equilibrio che diventa sempre più precario per chi vive e lavora nelle nostre città.

    L'Arte di Vivere con Lentezza non propone filtri magici

    nè soluzioni a tutti mali, ma ci accoglie e ci invita a riflettere sui tempi giusti.

    L'obiettivo è riappropriarsi del tempo, gustarlo e renderlo più utile,

    perchè vivere con lentezza non significa oziare, ma trovare un equilibrio.

    Dedicare tempo alla lentezza significa essere più efficienti

    quando è necessario, meno stressati e in grado di produrre di più.

    1/27/2007

    "27 gennaio Il Giorno della Memoria della Shoah"

     

    Con la legge 211 del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata del 27 gennaio come Giorno della Memoria.

    La  "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler  indegni di vivere. La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz  (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945.

    Alfabeto di Auschwitz

    Versione italiana di un originale lavoro sull´olocausto,

    su Auschwitz in particolare: un tributo a Primo Levi.

     

    Primo Levi  - Se questo è un uomo (1947)  -

    Voi che vivete sicuri

    Nelle vostre tiepide case,

    voi che trovate tornando a sera

    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    Che lavora nel fango

    Che non conosce pace

    Che lotta per un pezzo di pane

    Che muore per un sì o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    Senza capelli e senza nome

    Senza più forza di ricordare

    Vuoti gli occhi e freddo il grembo

    Come una rana d'inverno.

    Meditate che questo è stato:

    Vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    Stando in casa andando per via,

    Coricandovi alzandovi;

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    La malattia vi impedisca,

    I vostri nati torcano il viso da voi.

     

    Jean Amery - Intellettuale ad Auschwitz -

    Torturato dalla Gestapo e deportato ad Auschwitz perché ebreo.

    “…Chi è stato torturato rimane torturato. Chi ha subito il tormento non potrà più ambientarsi nel mondo, l’abominio dell’annullamento non si estingue mai. La fiducia nell’umanità, già incrinata dal primo schiaffo sul viso, demolita poi dalla tortura, non si riacquista più”.

     

    Salvatore Quasimodo - Auschwitz -

    Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,

    amore, lungo la pianura nordica,

    in un campo di morte: fredda, funebre,

    la pioggia sulla ruggine dei pali

    e i grovigli di ferro dei recinti:

    e non albero o uccelli nell’aria grigia

    o su dal nostro pensiero, ma inerzia

    e dolore che la memoria lascia

    al suo silenzio senza ironia o ira.

    Da quell’inferno aperto da una scritta

    bianca: " Il lavoro vi renderà liberi "

    uscì continuo il fumo

    di migliaia di donne spinte fuori

    all’alba dai canili contro il muro

    del tiro a segno o soffocate urlando

    misericordia all’acqua con la bocca

    di scheletro sotto le docce a gas.

    Le troverai tu, soldato, nella tua

    storia in forme di fiumi, d’animali,

    o sei tu pure cenere d’Auschwitz,

    medaglia di silenzio?

    Restano lunghe trecce chiuse in urne

    di vetro ancora strette da amuleti

    e ombre infinite di piccole scarpe

    e di sciarpe d’ebrei: sono reliquie

    d’un tempo di saggezza, di sapienza

    dell’uomo che si fa misura d’armi,

    sono i miti, le nostre metamorfosi.

    Sulle distese dove amore e pianto

    marcirono e pietà, sotto la pioggia,

    laggiù, batteva un no dentro di noi,

    un no alla morte, morta ad Auschwitz,

    per non ripetere, da quella buca

    di cenere, la morte.